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Google Lesson e Posizionamento Web

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Sappiamo tutti quanto sia importante l’ottimizzazione delle pagine web al fine di raggiungere un più alto posizionamento all’interno delle Serp. Quante volte ci siamo chiesti, da clienti, webmasters, imprenditori, come sia possibile raggiungere elevati livelli di posizionamento ed attrarre quindi nuovo traffico, e quindi nuovi clienti? Ebbene, tempo fa Google ha ufficialmente dato alcune nozioni di Seo, spiegando in poche righe come sia possibile ottenere posizioni di classifica elevate nel proprio motore di ricerca. Sia ben chiaro…non ci ha svelato nulla di nuovo, ma al contempo ci ha risolto alcuni dubbi.

Due sono le parole principali della sue dichiarazioni: Inbound Links e Contenuti. “Gli Inbound sono i link in ingresso che si ottengono quando nel web qualcuno punta alle nostre pagine web. Gli Inbound link possono portare nuovi utenti al tuo sito, e quando questi sono creati con merito e libertà di causa, vengono premiati da Google per la pertinenza, cosicchè aumenti l’importanza della pagina di destinazione.” In rete tale tecnica è sfruttata da chiunque, ed i risultati si vedono.

Ma ovviamente, questo non è l’unico fattore che fa aumentare la classifica delle pagine web o di un sito internet. Pur possedendo centinaia o migliaia di links in ingresso, ciò non significa che il posizionamento del sito sarà per forza migliore di altri. Il fattore Contenuto in questo caso, gioca un ruolo determinante. Se i contenuti di una pagina web sono di qualità, ossia nuovi, ben curati e soprattutto utili, la scalata della classifica non si farà di certo attendere.

Il contenuto del sito è indicata come uno dei più forti fattori di posizionamento. I link in entrata sono supplementari. Per questo motivo, è molto importante che a ottimizzare le pagine web per le parole chiave per cui si desidera ottenere alta classifica prima di tentare di ottenere link da altri siti. Google analizza oltre 200 fattori per determinare la classifica di una pagina web nelle Serp. Ciò vuol dire, che è quasi impossibile ingannare il motore di ricerca, e che di conseguenza i risultati che esso restituisce sono sempre aggiornati e pertinenti alle ricerche dell’utente.

Cosa fare quindi? Innanzi tutto è indispensabile ottimizzare tutte le pagine web del sito, blog o portale che sia… Bisogna aumentare le pagine web in modo da avere a disposizione un maggior numero di parole chiave. In secondo luogo bisognerà avere conferma del buon lavoro svolto. Come fare a scoprirlo? E’ semplice… Quando gli altri siti si accorgeranno dell’utilità dei nostri contenuti, verremo linkati.

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Written by tmdesigner

Gennaio 26, 2009 alle 8:44 pm

Google e lo Spam – Esclusioni e Reinclusioni

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Sappiamo bene quanto sia importante raggiungere le prime posizioni nei motori di ricerca in modo da assicurarsi una elevata esposizione per le parole chiave più inerenti al nostro business. Se è vero che esistono metodi legali per ottenere un buon posizionamento delle pagine web all’interno dei motori di ricerca, è altrettanto vero che esistono persone senza scrupoli che adottano tecniche non consentite per raggiungere i loro scopi. Ci riferiamo in questo caso allo spam, ossia alla somministrazione di contenuti nei motori di ricerca con tecniche ingannatorie, come il cloacking o le doorways. Se Google, ho un altro motore di ricerca individuasse l’utilizzo di tali tecniche, si può stare ben certi che il sito web verrà bannato da Search Engine, ossia eliminatocompletamente dagli indici di ricerca.
 
Analizzando Google, che da solo regge circa il 70% delle ricerche mondiali, gli elementi di spam corrispondono a redirect, abuso di parole chiave, testi o link nascosti, link a pagamento e sistemi automatici di links. Ogni volta che vengono riscontrati una o più caratteristiche di questo tipo, Google punisce il sito web in questione attraverso due metodologie: le ammonizioni e l’esclusione. L’ammonizione consiste in un avvertimento al webmaster/proprietario del sito web fraudolento per la correzione/eliminazione di determinati elementi invasivi dal sito, e quindi il continuativo monitoraggio dei contenuti delle pagine. All’interno delle serp di solito ciò corrisponde ad un declassamento di posizionamento, in attesa della correzione delle “cattive azioni”. L’esclusione del sito invece esclude tutte le pagine dei risultati di ricerca in modo “definitivo”.

Ma è possibile che Google riprenda in considerazione il nostro sito dopo che sia stato bannato dai risultati di ricerca? Effettivamente ciò è possibile, ma non è facile. Quando Google o un qualsiasi motore di ricerca che sia attento alla qualità/verità della pertinenza dei risultati di ricerca, decide di escludere determinati domini, diventa arduo rientrare nelle sue “grazie”. Potrebbe passare anche un bel pò di tempo (anche 6/8 mesi) per far sì che Google riacquisti fiducia nei contenuti; non dimentichiamo che è nell’interesse del motore di ricerca tenere le nostre pagine incluse nell’indice di ricerca, a patto che l’esposizione dei contenuti segua un corso regolare.

In qualsiasi caso è sconsigliato adottare tecniche “black” per ottenere migliori posizioni nelle serp di ricerca; ciò significa non partecipare a circuiti di scambio link e quant’altro. Chiunque prometta facili, veloci ed economiche soluzioni per migliorare esponenzialmente il posizionamento delle pagine web, bisogna assolutamente diffidare. I Motori di Ricerca non perdonano! Scegliete le giuste Agenzie Seo!

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Written by tmdesigner

Gennaio 22, 2009 alle 6:57 pm