Google Bouncing e Posizionamento in Google

Quando sottoponiamo un sito internet ad un motore di ricerca (es. Google) questo analizzerà i contenuti delle pagine web che vi sono contenute (indicizzazione), e dopo qualche tempo le restituirà nelle serp come risultati di ricerca (classifiche). Il tempo che trascorre tra la sottomissione del dominio e la visualizzazione dei risultai nelle serp si definisce Google Bouncing (o in molti casi Google Dancing). Si assiste infati ad un rimbalzo verso l’alto e verso il basso delle pagine web indicizzate all’interno delle serp (prendendo in considerazione la medesima parola chiave per la ricerca). Come viene definito da Google questo “rimbalzo” e come viene interpretata ai fini del posizionamento?
Tecnicamente la Google Bouncing può essere considerata come la percentuale di visitatori che vedono una singola pagina web di un sito internet, o la percentuale di visitatori che resteranno sul sito web per pochi secondi. E’ utile per la misurazione per la qualità del traffico ed in che modo le pagine web possono essere migliorate per attirane di migliore.
Google definisce la percentuale di rimbalzo come “Bounce rate is the percentage of single-page visits (i.e. visits in which the person left your site from the entrance page). Bounce rate is a measure of visit quality and a high bounce rate generally indicates that site entrance (landing) pages aren’t relevant to your visitors“.

Secondo questa definizione quindi, avere un indice di rimbalzo elevato significa non ricevere traffico di qualità, in quanto la visita si riduce ad un mordi e fuggi. Di conseguenza Google potrebbe decidere di abbassare il posizionamento delle pagine web in questione in quanto poco pertinenti con il target di destinazione.

Dalla documentazione fornita in Google Analytics e da ricerche sul campo, si evince che Google è in grado di misurare il tempo di visita di ciascun visitatore su ciascuna pagina web, e ricavarne quindi gli indici di rimbalzo. Se utilizzassimo la Google Bouncing in modo indipendente, l’intero posizionamento farebbe riferimento a questa variabile; ma nella realtà questo indice è collegato a tanti altri fattori che determinano il perfeto abbinamento tra le chiavi di ricerca ai contenuti delle pagine web.
In qualsiasi caso, la Google Bouncing è un fattore importante da tenere sotto controllo per il corretto funzionamento del sito internet; migliorando l’usabilità delle pagine web sicuramente si riesce a diminuire la grandezza di questo indice. Ottimizzando i contenuti attraverso un’attenta lettura delle parole chiave abbinate ai contenuti, è possibile aumentare sensibilmente i tassi di conversione del sito internet. Valutiamo quindi la posibilità di creare percorsi guidati e pagine di destinazione invitanti al fine di garantire al visitatore un piacevole e duratura permanenza sul nostro sito internet.

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