Tag: motori di ricerca

Cuil.it – Un nuovo concorrente di Google

Cuil lancia il più grande motore di ricerca sul Web.
Cuil (si pronuncia COOL) è un motore di ricerca che combina il maggior indice di contenuti Web basato su metodi di pertinenza, organizzazione dei risultati, e completa privacy degli utenti. Questa società di nuova generazione per la ricerca web è il risultato dell’unione di conoscenze proprietarie maturate nel campo dell’architettura web e la profonda conoscenza degli algoritmi di classificazione delle pagine internet. I fondatori del progettohanno maturato una grande esperienza in materia di searching, dopo aver lavorato presso Google, IBM, eBay, AltaVista, Università di Stanford, l’Internet Archives.
Cuil ha sede a Menlo Park, California; il suo nome è derivato da un antico termine irlandese che fa riferimento al termine “conoscenzaa”. Il sito web è in contino sviluppo e può essere visitato all’indirizzo www.cuil.com.
Fondatori:
Anna Patterson: lavorato su di ricerca di Google; Russell Potenza: lavorato su di ricerca di Google; Louis monier: fondatore del motore di ricerca AltaVista; Tom Costello: ha lavorato sul  progetto IBM WebFountain
Caratteristiche: 
E’ più grande Motore di Ricerca presente in Internet, in quanto vanta l’indicizzazione di oltre 120 miliardi di pagine Web, quasi tre volte più di qualsiasi altro motore di ricerca
Ha una buona organizzazione dei risultati, in quanto attraverso layout specifici riesce a distinguere i diversi risultati di ricerca, ed a suddividerli ulteriormente per soggetto o categoria.
Differenziazione dei risultati, in quanto costruisce le serp in base alla pertinenza del contenuto della specifica pagina web, e non in base alla sua popolarità come fanno gli altri motori di ricerca.
Completa tutela della privacy, in quanto Cuil non conserva alcuna informazione personalmente identificabile sugli utenti o le loro cronologie di ricerca.
I risultati sono davvero migliori di quelli che restituisce Google? Bisognerebbe utilizzarlo a fondo per capire esattamente il suo “modo di pensare”. Si configura certamente come una validissima alternativa ai soliti e conosciuti motori di ricerca che abbiamo utilizzato fino ad oggi. Le aspettative sono molto buone, tanto che anche Google lo considera un avversario temibile.. Chissà se in un prossimo futuro possiamo davvero assistere ad un testa a testa diretto tra i due colossi del Web Search!

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Come impedire che i MdR si allontanino dal nostro sito web

Ciascuno dei principali motori di ricerca Google, Yahoo e MSN hanno istruzioni per i webmaster finalizzate ad impedire la manipolazione sleale dei contenuti per il posizionamento nei risultati delle serp. Tali istruzioni cambiano di frequente proprio per evitare l’utilizzo di pratiche ingannevoli da parte dei webmaster che puntano ad un posizionamento ingannevole dei propri siti nei risultati di ricerca.

Chi utilizza tali pratiche è punito con l’allontanamento o il declassamento delle pagine indicizzate poiché sono frutto di attività che vanno contro le linee guida dettate dagli stessi search engine.
L’allontanamento o l’eliminazione dai risultati dei motori di ricerca può comportare effetti negativi sul traffico web, sulle vendite e sulla popolarità del brand aziendale. Inoltre se il sito viene classificato come “cattivo”, i riflessi negativi si riverseranno anche su tutti i siti partner o collegati all’attività in quanto non vi linkeranno più per paura di un declino dai risultati delle serp.
Se si vuole evitare di allontanare i principali motori di ricerca dal proprio sito web, non bisogna esercitare le seguenti SE (search engine) tattiche:
1. “Cloaking” o redirects sneaky – ossia la visualizzazione di contenuti differenti per i motori di ricerca e per i visitatori web (umani). Tale tecnica si concretizza nel fornire ai motori di ricerca determinati risultati (molto spinti e targettizzati), ed ai visitatori altri risultati. La restituzione delle pagine, avviene attraverso la lettura degli indirizzi IP di chi richiede la pagina (macchina o umano) da parte di uno script lato server.
2. “Doorway Pages”, pagine create appositamente per i motori di ricerca che hanno lo scopo di spammare l’indice di un search engine attraverso la restituzione di risultati utili solo agli spider dei motori di ricerca. Sono create appositamente per la generazione di “contenuti chiave” che non porteranno mai l’utente ad arrivare alla risposta che cercavano.
3. Non creare pagine che installarno virus, Trojan o badware. “Badware” è uno spyware, malware o altri mini software che memorizzano informazioni sugli spostamenti in rete degli utenti al fine di catalogare informazioni utili allo spam tramite e-mail o altro. Inoltre tali software possono influenzare anche di molto il buon funzionamento del pc.
4. Evitare l’utilizzo di software che permettono l’invio di querce per la registrazione ai motori di ricerca, o che fanno analisi del ranking. Tali pratiche vengono sovente penalizzate dai motori di ricerca.
5. Non pubblicare pagine web con parole non pertinenti al contenuto del sito.
6. Non link i “cattivi vicini” che hanno siti contenenti:
Links gratis in tutte le pagine
Siti produttori di Links tramite sistemi automatizzati
Siti Spam noti ai motori di ricerca, che siano scaduti o utilizzati per cattive pratiche di ranking
7. Evitare di avere nel proprio sito “link interrotti” o errori “404”.
8. Non visualizzare pagine con un contenuto minimo, poiché saranno di poco valore per i visitatori.
9. Non duplicare i contenuti inutilmente
10. Non utilizzare finestre pop-up, pop-under o di uscita console.
11. Non utilizzare le pagine che si basano in maniera significativa su link a contenuti creati per un altro sito web.
12. Non utilizzare la pratica del cross-linking per alterare i risultati di popularity di un sito web
13. Non utilizzare a proprio beneficio il marchio dei concorrenti
15. Non utilizzare tecniche che artificialmente aumentare il numero di link alle sue pagine(Link Factory)
16. Visualizzazione delle pagine web con contenuti ingannevoli, fraudolenti, o irrilevanti.
17. Utilizzare contenuti, i titoli di dominio, i meta-tag e le descrizioni che violino le disposizioni legislative, regolamentari, che violino il diritto d’autore ed marchi di fabbrica, segreti commerciali o di diritti di proprietà intellettuale di una persona o entità.
Tenendo bene a mente tutti questi piccoli suggerimenti, si potrà evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti con i Motori di Ricerca.

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Promuovere i vostri prodotti con tecniche di SEM (Search Engine Marketing)

Avete un nuovo prodotto o un prodotto esistente che desiderate promuovere?

Il Search engine marketing può essere una tecnica efficace se sa come ottimizzare le campagne online e gestire quindi una campagna di marketing in modo efficace.

La maggior parte dei principali motori di ricerca come Google, Yahoo, MSN offrono servizi di pay-per-click. Inoltre, è possibile trovare opportunità di promozione su altri motori di ricerca, quale ad esempio ExactSeek, che lega la promozione on-line al versamento di una quota annuale.

La rendita di tali tecniche di sponsorizzazione dipende dal bacino di utenza agli specifici motori di ricerca, e variano a seconda delle parole chiave utilizzate nella promozione del prodotto/servizio.

Il sem sui motori di ricerca utilizza nella maggior parte dei casi affiliazioni del tipo pay per click; più in particolare esistono due tipi di approcci: la concentrazione su parole chiavi comuni (e centrate sullo specifico prodotto/servizio) e l’utilizzo di lunghe code di parole chiave (dirette ed indirette al prodotto servizio messo in promozione).

Motori di ricerca come Google rendono molto facile trovare parole chiave appropriate alla promozione del proprio sito web. Una volta creato un account AdWords di Google, è possibile ricevere la scansione dello spider gi Google per la creazione di annunci ad hoc per i contenuti inclusi nella pagina.

In alternativa è possibile utilizzare i servizi di sponsorizzazione di Overture. Basta inserire un termine di ricerca comune o frasi associate al proprio sito web per visualizzare e valutare il traffico di ricerca dei risultati. L’unico aspetto negativo di questo metodo è che si conosce solamente la popolarità del termine di ricerca, e non la loro competitività.

L’utilizzo lunghe code di parole chiave comporta l’inclusione nella ricerca di parole o frasi a basso traffico e poco concorrenziali. Anche in questo caso, è possibile utilizzare Google o altri strumenti on-line per valutarne l’opportunità di sponsorizzazione. Tuttavia quando vi è grande presenza e concentrazione di parole chiave aumentano le probabilità di generazione di traffico e di conseguenti conversioni in vendite.

Uno degli aspetti chiave del marketing sui motori di ricerca, indipendentemente dal motore di ricerca che si sceglie, è misurare l’efficacia delle campagne per ciascuna parola chiave. Con l’aiuto di monitoraggio di Google, tale compito è più facile che mai. Bastano poche righe di codice ed il gioco è fatto.

Valutando le informazioni che si ottengono da queste analisi, sii possono fissare delle cifre di castelletto per ciascuna parola chiave che si intende promuovere, in modo da bilanciare e valutare accuratamente gli sforzi.

Search engine Marketing si dimostra ogni giorno una buona tecnica e strumento per promuovere in modo efficace il proprio sito, prodotto o servizio specifico. E’ sempre bene comunque imporsi dei limiti di spesa e preventivare un budget dei ritorni, per fare in modo che tutti gli sforzi non siano stati vani.

 

Come impedire l’allontanamento dei motori di ricerca

Ciascuno dei principali motori di ricerca Google, Yahoo e MSN hanno istruzioni per i webmaster finalizzate ad impedire la manipolazione sleale dei contenuti per il posizionamento nei risultati delle serp. Tali istruzioni cambiano di frequente proprio per evitare l’utilizzo di pratiche ingannevoli da parte dei webmaster che puntano ad un posizionamento ingannevole dei propri siti nei risultati di ricerca.

 

Chi utilizza tali pratiche è punito con l’allontanamento o il declassamento delle pagine indicizzate poiché sono frutto di attività che vanno contro le linee guida dettate dagli stessi search engine.


L’allontanamento o l’eliminazione dai risultati dei motori di ricerca può comportare effetti negativi sul traffico web, sulle vendite e sulla popolarità del brand aziendale. Inoltre se il sito viene classificato come “cattivo”, i riflessi negativi si riverseranno anche su tutti i siti partner o collegati all’attività in quanto non vi linkeranno più per paura di un declino dai risultati delle serp.


Se si vuole evitare di allontanare i principali motori di ricerca dal proprio sito web, non bisogna esercitare le seguenti SE (search engine) tattiche:

1. “Cloaking” o redirects sneaky – ossia la visualizzazione di contenuti differenti per i motori di ricerca e per i visitatori web (umani). Tale tecnica si concretizza nel fornire ai motori di ricerca determinati risultati (molto spinti e targettizzati), ed ai visitatori altri risultati. La restituzione delle pagine, avviene attraverso la lettura degli indirizzi IP di chi richiede la pagina (macchina o umano) da parte di uno script lato server.


2. “Doorway Pages”, pagine create appositamente per i motori di ricerca che hanno lo scopo di spammare l’indice di un search engine attraverso la restituzione di risultati utili solo agli spider dei motori di ricerca. Sono create appositamente per la generazione di “contenuti chiave” che non porteranno mai l’utente ad arrivare alla risposta che cercavano.


3. Non creare pagine che installare virus, Trojan o badware. “Badware” è uno spyware, malware o altri mini software che memorizzano informazioni sugli spostamenti in rete degli utenti al fine di catalogare informazioni utili allo spam tramite e-mail o altro.

Inoltre tali software possono influenzare anche di molto il buon funzionamento del pc.


4. Evitare l’utilizzo di software che permettono l’invio di querce per la registrazione ai motori di ricerca, o che fanno analisi del ranking. Tali pratiche vengono sovente penalizzate dai motori di ricerca.


5. Non pubblicare pagine web con parole non pertinenti al contenuto del sito.

6. Non link i “cattivi vicini” che hanno siti contenenti:

 

  • Links gratis in tutte le pagine
  • Siti produttori di Links tramite sistemi automatizzati
  • Siti Spam noti ai motori di ricerca, che siano scaduti o utilizzati per cattive pratiche di ranking

 

7. Evitare di avere nel proprio sito “linkinterrotti” o errori “404”

8. Non visualizzare pagine con un contenuto minimo, poiché saranno di poco valore per i visitatori

9. Non duplicare i contenuti inutilmente


10. Non utilizzare finestre pop-up, pop-under o di uscita console

11. Non utilizzare le pagine che si basano in maniera significativa su link a contenuti creati per un altro sito web

12. Non utilizzare la pratica del cross-linking per alterare i risultati di popularity di un sito web

 

13. Non utilizzare a proprio beneficio il marchio dei concorrenti


15. Non utilizzare tecniche che artificialmente aumentare il numero di link alle sue pagine(Link Factory)

16. Visualizzazione delle pagine web con contenuti ingannevoli, fraudolenti, o irrilevanti.

17. Utilizzare contenuti, i titoli di dominio, i meta-tag e le descrizioni che violino le disposizioni legislative, regolamentari, che violino il diritto d’autore ed marchi di fabbrica, segreti commerciali o di diritti di proprietà intellettuale di una persona o entità.

 

Tenendo bene a mente tutti questi piccoli suggerimenti, si potrà evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti con i Motori di Ricerca.