Tag: Search Engine Optimization

Come scegliere la giusta Agenzia SEO

L’implementazione degli strumenti SEO sono fondamentali per lo sviluppo e la promozione di pagine e/o interi siti internet. Quando si ricerca una qualche azienda specializzata nell’Ottimizzazione delle pagine web, inizia una ricerca sfrenata sui Motori  di Ricerca o tramite altre forme di comunicazione, al fine di trovare quella che assolva al 100% le nostre aspettative. Ottenere buoni risultati da una campagna seo, significa poter sfruttare al meglio i milioni di ricerche che ogni giorno vengono fatte nei Motori di Ricerca. Ma come scegliere una buona Agenzia Seo? Quali requisiti questa deve possedere? Quali garanzie deve dare all’azienda richiedente detti Servizi di Ottimizzazione, Indicizzazione e Posizionamento? E’ chiaro che questa è una decisione molto importante! Vediamo quali sono le domande più frequenti..

Quali sono i costi cui si va incontro quando si inizia una Campagna di Ottimizzazione e Posizionamento? Solitamente le aziende Seo chiedono un canone fisso di inizio campagna, ed una rata fissa a cadenze regolari (solitamente mensile) per mantenere ed implementare le posizioni guadagnate all’interno delle Serp per specifiche parole chiave. Ovviamente , ogni azienda avrà un prezzo differente, e tale differenza sarà data dalla concorrenzialità della parola chiave (parole chiave) prescelte, e dalla bravura (esperienza) dell’Azienda stessa (in base alla quale ne gestisce i prezzi).

Il mantenimento mensile e davvero necessario? La risposta è si, generalmente, poichè un’azienda Seo che si rispetti deve riuscire a promettere risultati che siano “fissi” nel tempo. Il mantenimento delle posizioni in tal senso consiste nel monitorare le classifiche, la concorrenza, il grado di apprezzamento dei Motori di Ricerca. In0ltre è da precisare, che l’algoritmo del motore di ricerca (la formula di funzionamento del motore di ricerca stesso, che è diverso da Motore a Motore) può modificarsi in qualsiasi momento e senza preavviso. Sta all’Agenzia Seo saper intuire il cambiameno della lettura dei risultati ed intervenire in tempo per il mantenimento di certe classifiche all’interno delle Serp. Quindi, il mantenimento del posizionamento è molto consigliata!

Qual’è la durata effettiva del servizio, o meglio, qual’è la durata minima della campagna per poter vedere risultati concreti? Secondo un’ottica generale, una campagna Seo non dovrebbe avere una durata inferiore ai 3-4 mesi. E’ inpensabile poter scalare le Serp in un tempo molto inferiore a questo; diffidare quindi a chi promette buoni posizionamenti in tempi brevissimi! E’ inevitabile aspettare almeno 90 giorni per assistere a risultati concreti e reali.

Quali sono le garanzia di Posizionamento che siete in grado di offrire? Purchè sia molto difficile stabilire a priori quale sia l’esatta posizione del del sito web all’interno delle Serp, è possibile però prevedere il Ranking per pagine… nel senso si offre un posizionamento Top 10, Top 20, Top 30 a seconda che i risultati di ricerca per specifiche parole chiave ricadano nella 1°, 2° o 3° pagina del Motore di Ricerca. Il posizionamento esatto è quindi fuori discussione, perchè le Agenzia Seo non hanno alcun potere sull’algoritmo del Motore di Ricerca; possono solamente interpretare correttamente il suo funzionamento.

Dopo un breve escursus sulle caratteristiche principali del servizio che si offre, bisognerà solo scegliere in accordo con il Seo Specialist le parole chiave più inerenti alla propria campagna di Web Marketing, ed attendere ogni mesi i risultati di Posizionamento. Se abbiamo scelto bene, i risultati non si faranno attendere, e vedremo aumentare il traffico verso le nostre pagine web, un parallelo aumento dei contatti ed un aumento dei tassi di conversione (navigatori into clienti).

Se i risultati si fanno attendere, è possibile che abbiamo fatto male la nostra scelta o che ci siano state delle variazioni nel modo di ragionare dei Motori di Ricerca. Buoni risultati stimolano nuovi investimenti; il top dell’esposizione nei Motori di Ricerca si otterrà se si guadagneranno le prime posizioni nei tre Serch Engine più importanti al mondo: Google, Yahoo!, Msn, che insieme coprono oltre il 90% delle ricerche mondiali. A voi la scelta!

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Siti Web, Motori di Ricerca e Vantaggi

E’ ben noto, ma non ancora troppo, che possedere un bel sito internet qualsiasi sia la propria attività, non significa guadagnare con esso. Se vale la relazione secondo cui più alta è la visibilità sui motori di ricerca, più è alto il traffico, maggiore sarà la popolarità del Brand aziendale e quindi i potenziali clienti, sofermarsi sulla sola bellezza estetica del sito web vale ben poco.

Man mano che il business si integra nell’era del digitale, è sempre più necessario implementare forme di pubblicità ed hoc per sponsorizzare al massimo i propri prodotti ed i propri servizi. Significa investire le proprie risorse economiche in SEO e SEM, con l’obiettivo di conquistare il più alto posizionamento nelle serp dei Motori di Ricerca, ed attrarre così sempre più surfers targettizzati verso i servizi che offriamo.

I vantaggi di un investimento di risorse verso le nuove forme di pubblicità on-line sono innumerevoli ed indiscussi; la sponsorizzazione sui Motori di Ricerca delle parole chiave più inerenti al proprio business porta a raccogliere una serie di vantaggi:

Forte posizionamento nei motori di ricerca: la concorrenza sarà più debole per le parole (frasi chiave) sulle quali si è deciso di investire; il risultato è un più forte posizionamento nei motori di ricerca, ed una conseguente maggiore opportunità di essere contattato (visitato) viste le più alte posizioni raggiunte nei risultati dei Motori stessi.

Più elevati tassi di conversione: la scelta di determinate parole chiave (frasi chiave) porterà in modo indiscusso una grande mole di traffico altamente mirato (targettizzato) sul proprio sito web. Tali visitatori saranno quindi, nella media, più propensi all’acquisto dei nostri beni e servizi.

Maggiore afflusso: poichè verranno utilizzate lunghe keys di posizionamento, convergeranno al nostro sito web tante visite veicolate dal semplice traffico tramite Motore di Ricerca. Tali flussi miglioreranno a loro volta il posizionamento del sito web.

Maggiori introiti economici: sarà possibile monetizzare il traffico in modo più concreto, poichè il traffico generato dai motori di ricerca porterà persone che sicuramente sono interessate alle nostre informazioni, o nel migliore dei casi all’acquisto dei nostri prodotti o servizi.

Non bisogna quindi sottovalutare l’importanza dell’ottimizzazione del sito web per i motori di ricerca. I vantaggi sono dietro l’angolo.

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Come impedire che i MdR si allontanino dal nostro sito web

Ciascuno dei principali motori di ricerca Google, Yahoo e MSN hanno istruzioni per i webmaster finalizzate ad impedire la manipolazione sleale dei contenuti per il posizionamento nei risultati delle serp. Tali istruzioni cambiano di frequente proprio per evitare l’utilizzo di pratiche ingannevoli da parte dei webmaster che puntano ad un posizionamento ingannevole dei propri siti nei risultati di ricerca.

Chi utilizza tali pratiche è punito con l’allontanamento o il declassamento delle pagine indicizzate poiché sono frutto di attività che vanno contro le linee guida dettate dagli stessi search engine.
L’allontanamento o l’eliminazione dai risultati dei motori di ricerca può comportare effetti negativi sul traffico web, sulle vendite e sulla popolarità del brand aziendale. Inoltre se il sito viene classificato come “cattivo”, i riflessi negativi si riverseranno anche su tutti i siti partner o collegati all’attività in quanto non vi linkeranno più per paura di un declino dai risultati delle serp.
Se si vuole evitare di allontanare i principali motori di ricerca dal proprio sito web, non bisogna esercitare le seguenti SE (search engine) tattiche:
1. “Cloaking” o redirects sneaky – ossia la visualizzazione di contenuti differenti per i motori di ricerca e per i visitatori web (umani). Tale tecnica si concretizza nel fornire ai motori di ricerca determinati risultati (molto spinti e targettizzati), ed ai visitatori altri risultati. La restituzione delle pagine, avviene attraverso la lettura degli indirizzi IP di chi richiede la pagina (macchina o umano) da parte di uno script lato server.
2. “Doorway Pages”, pagine create appositamente per i motori di ricerca che hanno lo scopo di spammare l’indice di un search engine attraverso la restituzione di risultati utili solo agli spider dei motori di ricerca. Sono create appositamente per la generazione di “contenuti chiave” che non porteranno mai l’utente ad arrivare alla risposta che cercavano.
3. Non creare pagine che installarno virus, Trojan o badware. “Badware” è uno spyware, malware o altri mini software che memorizzano informazioni sugli spostamenti in rete degli utenti al fine di catalogare informazioni utili allo spam tramite e-mail o altro. Inoltre tali software possono influenzare anche di molto il buon funzionamento del pc.
4. Evitare l’utilizzo di software che permettono l’invio di querce per la registrazione ai motori di ricerca, o che fanno analisi del ranking. Tali pratiche vengono sovente penalizzate dai motori di ricerca.
5. Non pubblicare pagine web con parole non pertinenti al contenuto del sito.
6. Non link i “cattivi vicini” che hanno siti contenenti:
Links gratis in tutte le pagine
Siti produttori di Links tramite sistemi automatizzati
Siti Spam noti ai motori di ricerca, che siano scaduti o utilizzati per cattive pratiche di ranking
7. Evitare di avere nel proprio sito “link interrotti” o errori “404”.
8. Non visualizzare pagine con un contenuto minimo, poiché saranno di poco valore per i visitatori.
9. Non duplicare i contenuti inutilmente
10. Non utilizzare finestre pop-up, pop-under o di uscita console.
11. Non utilizzare le pagine che si basano in maniera significativa su link a contenuti creati per un altro sito web.
12. Non utilizzare la pratica del cross-linking per alterare i risultati di popularity di un sito web
13. Non utilizzare a proprio beneficio il marchio dei concorrenti
15. Non utilizzare tecniche che artificialmente aumentare il numero di link alle sue pagine(Link Factory)
16. Visualizzazione delle pagine web con contenuti ingannevoli, fraudolenti, o irrilevanti.
17. Utilizzare contenuti, i titoli di dominio, i meta-tag e le descrizioni che violino le disposizioni legislative, regolamentari, che violino il diritto d’autore ed marchi di fabbrica, segreti commerciali o di diritti di proprietà intellettuale di una persona o entità.
Tenendo bene a mente tutti questi piccoli suggerimenti, si potrà evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti con i Motori di Ricerca.

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PageRank o Seo.. Cosa è più importante??

 Sulla questione di quale tra Page Rank e Seo sia più importante ai fini dei risultati di ricerca, il vostro pensiero è irrilevante.  Quindi non sprechiamo tempo sul pensare a quale sia la risposta corretta a questa domanda, poiché essa purché in termini oggettivi ci fosse, sarebbe irrilevante allo scopo.

Perché diciamo questo? Perché SEO, o ottimizzazione nei motori di ricerca, sta a intendere il modo di progettare un sito web, e l’immissione in esso contenuti, per soddisfare gli algoritmi dei motori di ricerca. Oggigiorno gli algoritmi dei motori di ricerca sono così sofisticati che, se si riuscisse a soddisfare questi ultimi, allora si riuscirebbe anche soddisfare i visitatori del sito web. Se si soddisfano i visitatori del sito web, allora questi cliccheranno sulla pagina uscita nella Serp e la leggeranno. Facendo click anche in altre pagine del sito, magari completerebbero anche un processo di acquisto.

E’ vero allo stesso tempo che altri visitatori lasceranno il sito che hanno trovato, ma se i motori di ricerca ritengono che il contenuto di tale sito internet sia abbastanza buono per un posizionamento elevato nei loro indici per il termine di ricerca, o la parola chiave che il tuo visitatore ha utilizzato per arrivare alla tua pagina web, è inevitabile che si crei un flusso di traffico web indirizzato maggiormente verso le nostre pagine indicizzate, piuttosto che verso quelle che sono posizionate dopo le Nostre. 

Adesso, prendiamo n considerazione Google ed al suo indice più importante, il PageRank. Secondo tale principio occorrerebbe più tempo nel cercare di ottenere links verso il proprio sito, piuttosto di spendere lo stesso tempo cercando di ottimizzare lo stesso attraverso la scrittura di contenuti nuovi e di qualità. Se questo tempo è stato impiegato nel modo più giusto, si vedranno i propri siti posizionati in modo migliore rispetto quelli della concorrenza, poiché gli spiders dei diversi Search Engines, secondo i loro intricati algoritmi, hanno deciso così.
 
Il risultato sarà quindi quello di ottenere un maggior numero di visitatori verso il proprio sito web poiché c’è una perfetta correlazione tra i termini ricercati ed i termini ottimizzati all’interno delle pagine web. Tanto più tali termini saranno correlati, tante più pagine i visitatori saranno stimolati a leggere.

 Allora, qual è la differenza tra il PageRank ed il Seo? Si ottiene praticamente lo stesso risultato finale. Come si può dire quale sia la più importante. C’è un modo semplice per fare questo, e quello che ho utilizzato più di una volta. Due siti web hanno le stesse caratteristiche (fattori e propensione all’indicizzazione) e puntano l’indicizzazione sulla stessa parola chiave; a parità di tutte le condizioni oggettive ed esterne, nel tempo sarà meglio posizionato il sito web che avrà eseguito un lavoro di Seo sui propri contenuti rispetto all’altro che si è limitato a non farlo. Quest’ultimo, pur avendo tutta la predisposizione e le potenzialità di fare concorrenza ad altri siti, si limita ad essere elencato nei risultati accessori, anche se ad una scadenza definita possiede lo stesso PageRank del sito ottimizzato.

 

Così, la risposta alla domanda: SEO o Page Rank, è che nessuno di questi è più importante di altri. Sono entrambi ugualmente importanti, ma è possibile ottenere migliori performance attraverso l’applicazione di particolari accortezze seo.
Tutto quindi sta a intendere che il FARE o NON fare del Seo sulle proprie pagine Web può fare la differenza nell’indicizzazione nei motori di ricerca. I risultati che sono stati appena descritti sono frutto di prove eseguite sul campo. Tenere sott’occhio le serp dei diversi motori di ricerca in questi casi potrebbe essere di molto aiuto. – Da Peter Nisbet (c) 2007 –

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Costruire Argomenti efficaci di e-mail marketing

La pratica dell’ E-mail marketing ha subito una crescita esponenziale negli ultimi anni, visti anche gli incrementi del ROI che questa forma di pubblicità diretta ha apportato alle aziende. Nonostante tutto, comunque, molti marketing-manager trascurano un aspetto molto importante per le loro campagne di di e-mail marketing: gli argomenti.

Chi utilizza e-mail marketing per le proprie campagne commerciali, conosce la cosiddetta riga dell’oggetto. Consiste nelle informazioni visualizzate vicino il nome del mittente. Alcuni programmi di posta elettronica mostrano il nome del mittente, oggetto e una anteprima del messaggio, mentre altri programmi di posta elettronica visualizzano solo il nome del mittente e oggetto. In questi ultimi scenari, l’oggetto è uno strumento ancora più importante poiché può fare la differenza tra il successo e l’insuccesso di una campagna di e-mail.

Troppe volte si è cercato di perfezionare il contenuto del messaggio, ed è una buona cosa, ma se l’oggetto della comunicazione non è abbastanza interessante c’è il rischio che l’e-mail non venga proprio aperta! In una tale prospettiva, ecco alcuni suggerimenti per la lavorazione della riga “oggetto”:

1. Una riga breve e semplice

Una buona riga è breve e puntuale. Molti programmi di posta elettronica limitano il numero di caratteri che vengono visualizzati nell’oggetto. Ciò significa che il vostro oggetto può essere accorciato anche di molto. Peggio ancora è non sapere dove sarà tagliato portando a dei risultati inaspettati.

2. Una riga che sia in grado di suscitare l’interesse quotidiano dei lettori

Per una buona campagna di e-mail marketing di successo è necessario stimolare l’interesse del lettore, soprattutto quando questo riceve periodicamente newsletter o simili sulla casella di posta. Se l’oggetto non suscita sufficiente interesse o curiosità, è possibile che esso venga facilmente scremato.

3. Una riga di oggetto dal contenuto pesante o esagerato non ingannerà nessuno.

Se nell’oggetto di una e-mail troviamo scritto che si promettono “sogni” o “premi esclusivi”, stiamo ben sicuri che tale e-mail non verrà mai letta, ma al contrario essa verrà subito cestinata. Oggigiorno i lettori sono molto attenti al contenuto delle e-mail, e questi semplici espedienti non ci aiuteranno allo scopo.

4. Un oggetto “onesto” e descrittivo dell’effettivo contenuto

Oggetto e contenuto, per il buon esito della campagna e-mail, devono andare di pari passo. Avere un oggetto intrigante, fantasioso e curioso, non servirà a niente se non sarà accompagnato da un buon e “correlato” contenuto.

Un buon oggetto e-mail è in grado di far fare molta strada verso il raggiungimento delle proprie campagne pubblicitarie, e sarebbe bene dare il giusto peso all’utilizzo di questa “piccola” ma influente variabile.

 

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Investire in una campagna PPC

Così come avviene nel mercato reale, anche nel mercato virtuale (web), la Pubblicità ricopre un ruolo fondamentale. La Pubblicità, in tutte le sue forme. È l’anima del commercio. Al fine di ottenere traffico mirato verso il proprio sito web, oltre al Posizionamento organico delle pagine web (Strumenti Seo), esiste una branca più grande per gli strumenti di web marketing definita SEM (Search Engine Marketing). All’interno di questa convivono strumenti quali l’Article Marketing, le Matrici di Link, Banner Bait, il PPC ed altro ancora…

L’obiettivo è sempre il medesimo: attrarre attraverso messaggi ad hoc traffico mirato, utenti targettizzati. Nel particolare, il Pay per click (PPC) è un particolare modello di advertising utilizzato all’interno di siti web, network, portali, serp, blogs…, dove gli inserzionisti (gli advertisers) pagano “il click” solo quando un utente clicca su un particolare Ad per visitarne il sito. Questi annunci sono costruiti direttamente sulle esigenze del cliente, e fanno da ponte tra gli obiettivi di fonte emittente e ricevente. Se si analizza più in profondità l’ambito dei motori di ricerca, gli inserzionisti (advertiser) puntano su particolari parole chiave che ritengono potranno essere inserite all’interno delle Serp dei Motori di Ricerca, e quando i potenziali clienti ne interrogheranno i database con specifiche keyword, allora compariranno i risultati Ad degli inserzionisti. I suddetti link vengono denominati “Risultati Sponsorizati” e vengono visualizzati, a seconda del Motore di Ricerca utilizzato, a bordo pagina o prima dei risultati organici.

La rendita in termini economici di una campagna PPC non viene calcolata in base alle visualizzazioni degli annunci stessi, ma in base ai click che i navigatori web effettuano su di essi per raggiungere il sito di destinazione. Ovviamente, il costo del singolo click, varia in base alla keyword scelta; in molti casi vengono realizzate delle vere e proprie aste per accaparrarsi le prime posizioni dei “risultati sponsorizzati”.

In internet esistono una molteplicità di aziende che offrono questi servizi, ma uno dei più diffusi, e sicuramente uno dei più conosciuti, e quello offerto da Google. Molte aziende, utilizzano il PPC come fonte primaria di marketing sui motori di ricerca, mentre molti altri soggetti lo utilizzano come uno strumento per la produzione di un costante traffico mirato.

Scriviamo ora, come attraverso piccoli steps è possibile iniziare una campagna di PPC con il Programma AdWords di Google.

  1. Aprire un account Google Adwords all’indirizzo http://adwords.google.it/select/Login. Di qui in poi sarà subito possibile utilizzare gli strumenti che Google ci mette a disposizione per creare annunci mirati. Da notare lo strumento per la ricerca delle parole chiave, utiissimo e sempre aggiornato con i database di Google.
  2. Creare il Titolo degli Annunci, soffermandoci sul servizio reale piuttosto che sul nome dell’azienda proponente, ed elencando vantaggi al posto di caratteristiche tecniche del prodotto servizio offerto.
  3. Utilizzare il tool dell’URL per veicolare l’utente a specifiche pagine, in modo da poter testare il funzionamento delle pagine di destinazione.
  4. Effettuare una buona scelta delle parole chiave che comporteranno la visualizzazione del messaggio. In moltissimi casi, soprattutto per i settori molto concorrenziali, è difficile trovare parole chiave a buon costo, ed è bene quindi basarsi su dati statistici e confronti incrociati per trovare il giusto mix tra parole standard ed innovative, in modo da lasciar inalterato il focus del messaggio ed attrarre comunque una vasta fetta di navigatori.

Il PPC è una tipologia pubblicitaria che sta riscuotendo un grande successo a livello mondiale, per la facilità di utilizzo ed i risultati ad essa connessi. D’altra parte, come ogni grande successo della rete, anche essa è soggetta ad abusi; infatti sono sempre più frequenti i casi in cui siti web, portali, blog incentivano “irregolarmente” i propri visitatori a cliccare sugli annunci stessi. Di contro non mancano di certo gli strumenti per tracciare e debellare questi click fraudolenti.. Un pianificato utilizzo degli strumenti di Pay Per Click può portare certamente benefici indiscussi sul traffico al sito web ed ai coefficienti di conversione delle visite in ricavi.